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Web vs social.

Chiariamolo subito: un sito web e un profilo social sono due cose molto, molto diverse, sia tecnicamente che sotto il profilo comunicativo.
Ma perché dedicare un post a questo tema? Perché sono ancora moltissimi gli imprenditori che non hanno ben chiara la differenza tra i due strumenti, cosa che, spesso, induce ad adottare strategie di comunicazione inadeguate e, perciò, poco efficaci.

«Il rischio nasce dal non sapere bene cosa si sta facendo.» (Warren Buffett)

L’avvento di Facebook, prima, e di altre piattaforme, poi, ha indubbiamente rappresentato una sorta di rivoluzione sotto il profilo della condivisione, dell’inclusione e dello scambio di informazioni, una rivoluzione caratterizzata, però, anche da connotati di superficialità e compulsività che non si possono ignorare quando si pensa di utilizzarle per scopi promozionali. Ma procediamo per gradi, partendo da un’elencazione — in ordine sparso — dei tratti caratteristici di un sito web e di un qualsivoglia profilo social.

Innanzitutto, va ricordato che un dominio e il sito web a questo associato sono “proprietari” e illimitati nel tempo, ossia appartengono giuridicamente a una persona o impresa finché questa lo desidera. Al contrario, un profilo social, inclusi tutti i contenuti in esso pubblicati da chi lo ha creato, appartengono alla piattaforma che lo ospita (Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, LinkedIn, Pinterest, ecc.). Occorre, quindi, essere pienamente consapevoli del rischio che il profilo stesso possa essere sospeso, disattivato o cancellato dal provider della piattaforma senza preavviso e senza che si possa fare nulla per impedirlo, perdendo tutto il lavoro fatto e, con questo, la possibilità di continuare a interagire con i propri “follower”.

Secondo: i motori di ricerca, e Google in primis, si fidano di più di un sito web che di un profilo social, sia per via della titolarità certificata di cui sopra che per la presumibile maggior genuinità. Conosciamo tutti, tra gli altri, il problema dei profili “fake” e della compravendita di “like” che attanaglia sempre più le piattaforme di social networking, da cui una certa riluttanza dei motori di ricerca ad attribuire loro la massima credibilità.
In buona sostanza, lavorare bene e assiduamente alla qualità di un sito web produce, nel tempo, anche una maggior visibilità digitale.

Terzo: il sito web è fortemente identitario in quanto offre all’imprenditore l’opportunità di costruire uno spazio pienamente rappresentativo e inconfondibile per dimensione, organizzazione, sostanza ed estetica. In altre parole, è ancora l’unico strumento digitale in grado di comunicare in maniera strutturata ed esaustiva, mentre qualsivoglia profilo social è, per sua natura, sbrigativo, frammentario e stereotipato.

Quarto: un sito web moderno è in grado di implementare tecnologie e funzionalità su misura atte a produrre una redditività più o meno diretta. Pensiamo, giusto per fare un esempio, all’e-commerce, che, sebbene sia compatibile soltanto con l’attività svolta da una percentuale limitata di imprese, consente la generazione e la gestione di vendite “B2C” (a privati) e/o “B2B” (ad altre imprese) in maniera diretta, semplice e facilmente analizzabile.

I social network, dal canto loro, danno la possibilità di raggiungere altri obiettivi non trascurabili come, per citarne alcuni, comunicare contenuti specifici in maniera rapida e frequente, gestire il proprio profilo attraverso un dispositivo mobile e ottenere, dai visitatori, condivisioni e feedback immediati.
Questo, peraltro, in maniera del tutto gratuita, un aspetto che sta certamente alla base della loro diffusione e del facile marketing di molti piccoli imprenditori.

A questo punto, e sempre che fosse necessario ricordarle in questo post, dovrebbero apparire evidenti le diverse nature di un sito web e di un profilo social, anche se, in quanto scritto finora, non si trova una risposta esplicita e inequivocabile alla domanda: “meglio un sito web o un profilo social?”.
Ebbene, ecco la mia personale posizione sulla vexata quaestio: nel caso in cui, per una o più buone ragioni, si fosse proprio costretti a scegliere tra l’una e l’altra opzione, sarebbe opportuno analizzare attentamente il caso specifico e scegliere di conseguenza, ferma restando la mia convinzione che, in una preponderante maggioranza di casi, l’investimento in un sito web si dimostrerebbe la scelta più lungimirante, qualificante e proficua.
Idealmente, però, ha senz’altro senso concepire i due tipi di strumento come complementari e capaci, insieme, di costituire una piattaforma di dialogo con gli interlocutori virtuali davvero potente. Metaforicamente parlando, possiamo figurarci i social network come uno o più nani ben assestati sulle spalle di un gigante (il sito web), i quali, sostenuti da una base comunicativa permanente, strutturata e identitaria, possono svolgere funzioni integrative specifiche e finalizzate a offrire una comunicazione sinergica, dinamica e avvolgente.
Tecnicamente parlando, i moderni siti web sono ampiamente predisposti alla collaborazione con i profili social delle principali piattaforme di networking (e viceversa), ragion per cui non c’è motivo di escludere l’uno o l’altro strumento, menomando il proprio potenziale comunicativo e commerciale.

Redatto da

Alias Exibit. Appassionato cronico di arti visive come il web & graphic design e la fotografia, realizza siti web, supporti di comunicazione stampati e servizi fotografici in maniera continuativa da un decennio. Per conoscerlo meglio, cliccare qui.

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